I Pionieri

..."Era un pioniere, faceva vino dove nessuno aveva mai pensato di fare altro che pesche e fragole"... (A. Baricco)

Gli anni bui della guerra, della distruzione, della paura erano ormai definitivamente alle spalle molte perciò erano le iniziative imprenditoriali, più o meno grandi, più o meno valide, che nacquero in quel periodo.

Giuseppe Ferrari, girando nel mondo delle filature, scorse la necessità di un contenitore da trasporto e magazzinaggio del filato, diverso, nuovo, alternativo alle vecchie casse in legno, ruvide, deformabili, permeabili, non sufficientemente resistenti agli urti ed alle sollecitazioni meccaniche.

Facile non fu sicuramente il progetto, il disegno, la forma del cosiddetto "cassone": un contenitore stampato ad iniezione era ancora impensabile e comunque non versatile per la rigidità delle dimensioni. Usare dei profili estrusi, dei tubi, magari "grossi" strutturali, posti in orizzontale e tubi "piccoli" verticali di contenimento, in modo da realizzare una "griglia" modulare, componibile, variabile nelle misure, poteva fare al caso per una buona base di partenza.

Tra tante difficoltà, dovute anche e soprattutto alla mancanza di idonee attrezzature e macchinari, utilizzando come materiale il "PVC", al tempo reperibile in commercio, nacque la prima "CESTA IN PLASTICA".

Le prime impressioni e valutazioni da parte dei potenziali clienti, furono più che positive ed incoraggianti, questo spinse Giuseppe a dare un impulso deciso all'originario progetto.

C'era però bisogno di un sostegno economico per poter affrontare con serenità e con la dovuta tranquillità, le difficoltà del mercato produttivo e commerciale che si stava delineando. Giuseppe realizzò che doveva trovare un socio per poter giocare insieme questa scommessa: una persona fidata, seria, disponibile, un amico che potesse vedere in lui stesso l'entusiasmo e la determinazione di chi ce la deve fare e che arriverà.

Così fu che senza timori né titubanze, Giuliano Bettoni pose in Giuseppe tutta la sua fiducia, la disponibilità ed il sostegno per iniziare insieme il cammino.

La lungimiranza, la costanza, la perseveranza, l'insistenza di Giuseppe venne premiata, quando con grande soddisfazione ricevette il primo ordine di "ceste" da un importante cotonificio della provincia; il fiume era ormai guadato.

I Successori

..."Anche se siete sulla strada giusta resterete travolti dagli altri se vi siederete ad aspettare"... (Arthur Godfrey)

Se Conf Industries S.r.l. ha oggigiorno raggiunto i rappresentativi "numeri" di passaggio da "piccola impresa" a "media impresa", il merito va sicuramente riconosciuto a tutto lo staff tecnico, commerciale, amministrativo e produttivo, nonché alle scelte aziendali di base, mirate su obiettivi precisi, che hanno saputo dare quell'impulso evolutivo ed innovativo all'impresa nel corso degli anni.

Due sicuramente sono i "temi" focali su cui la società ha sempre posto la massima attenzione, i quali hanno portato l'azienda a cambiare radicalmente il modo di porsi sul mercato, pur sempre restando nell'ambito della logistica e del trasporto interno:

  • la produzione di articoli in leghe d'alluminio:
    materiale leggero, pulito, perfetto sotto l'aspetto igienico (per il nuovo settore della lavanderia industriale che stava pian piano trovando spazio nel settore dei servizi) ed offrire nel contempo una giusta alternativa alla cesta di plastica per il mercato tessile.
  • la lavorazione su "commessa": studiare e realizzare articoli specifici per l'effettiva necessità del cliente anche di poche unità, poteva alla lunga risultare determinante.

Non facile fu certo l'approccio progettuale e produttivo dei carrelli in lega leggera: primo perché l'alluminio era ed è materiale di non facile lavorabilità, in secondo luogo perché sul mercato non esistevano articoli simili dai quali poter prendere esempio; ancor più arduo inoltre risultò organizzare il layout produttivo perché fosse sempre pronto a risolvere ogni specifica richiesta di "customizzazione" ricevuta dai clienti.

La capacità della struttura, di plasmarsi alle più svariate richieste ed al continuo evolversi del mercato, hanno permesso alla compagnia di posizionarsi a livello internazionale, come azienda leader di soluzioni di movimentazione e stoccaggio "costringendo" la direzione al cambio di denominazione sociale da Conf Plastic S.r.l. a Conf Industries S.r.l. per non cristallizzare troppo l'attenzione della potenziale clientela sulla produzione di ceste in plastica a dispetto delle migliaia di altri prodotti derivanti da materie metalliche quali alluminio ed acciaio inox oggi manufatti in azienda.